Dopo i dibattiti della Festa dell Unità


Dopo la Festa dell’Unità è arrivato il momento degli approfondimenti, a partire dal PRG


Qualcuno ci ha chiesto quando avremmo scritto l’approfondimento relativo ai dibattiti che si sono svolti il primo giorno della Festa dell’Unità, come avevamo anticipato in un precedente articolo. Bene, il motivo per il quale non li abbiamo pubblicati in precedenza è dovuto a degli accordi con giornali locali gratuiti con i quali avevamo tentato una collaborazione. A quanto pare però i nostri articoli non risultano di loro interesse neanche quando, come in questo caso, trattano argomenti come il PRG tanto importanti per il futuro di una comunità. Forse l’articolo potrebbe essere interpretato come il comunicato del partito dopo la Festa ma non è così. Stiamo cercando in tutti i modi di rimanere lontani dalla contesa dei partiti e questo forse ci farà apparire nemici di tutte le formazioni, di una ora e dell’altra poi.

Questo è l’articolo inviato ai giornali e mai pubblicato:

Finalmente, dopo non poco tempo, abbiamo  assistito ad un dibattito vero. E finalmente si è sentita una voce autorevole riguardo il Piano Regolatore Generale.
Fino ad ora solo caos, notizie frammentate e tante ipotesi sull’epilogo della vicenda ma niente di certo. Ora invece, in occasione della Festa dell’Unità, abbiamo avuto modo di trovarci faccia a faccia con il Vice Presidente del Consiglio Regionale dott. Carlo Lucherini ed il Vice-Presidente della Giunta Regionale ed Assessore all’Urbanistica dott. Massimo Pompili.
Ma proviamo a descrivere come sono andate le cose.
Il dibattito viene aperto dal segretario della sezione dei Democratici di Sinistra di Sant’Angelo Romano, dott. Roberto Cornacchia, che pone subito qualche domanda mirata sul PRG di Sant’Angelo essendo anche consigliere comunale di minoranza e membro della Commissione Urbanistica del nostro Comune, chiamando in causa il dott. Massimo Pompili.
I cittadini vengono messi al corrente della situazione santangelese ed arriva subito la prima doccia fredda: il PRG di Sant’Angelo Romano non esiste. L’unico PRG approvato e quindi attualmente in vigore è quello del 1991!!!
Pompili prosegue  deliziandoci con altre notizie come ad esempio che nel 1997 è stata presentata una variante al PRG rimandata al mittente nel 1999 (non approvata e non riproposta dagli attuali amministratori). Nel 2003 invece sembra che la Regione, proprio nell’intento di agevolare l’uso di strumenti urbanistici adeguati, abbia messo a disposizione di S.Angelo circa 37.000 euro, di cui 7.500 erogati, ma senza vedere alcun risultato concreto. Da allora nessuna ulteriore proposta è stata avanzata alla Regione dal nostro paese. Inoltre, prosegue Pompili, è stata persa una ghiotta occasione per far approvare in tempi ristrettissimi un eventuale PRG nel periodo compreso tra il 1° gennaio  2006 ed il 30 giugno 2007 mentre ora sarà necessario attendere  l’approvazione dei nuovi PTPG (Piani Paesaggistici Provinciali Generali) e le competenze passeranno alle province, come già accaduto per Frosinone, che hanno una visione del territorio più vicina alle esigenze dei comuni. Pompili dichiara poi con soddisfazione che i tempi di approvazione di un PRG sono diventati pari ad un massimo di 210 giorni complessivi a differenza di quanto avveniva in precedenza dove la media era circa 7 anni +++ si è arrivati anche a 7 anni. Per questo motivo non è più disposto a tollerare l’inattività dei comuni che, rinunciando ai consueti strumenti di pianificazione (i PRG), permettono il dilagare dell’odioso fenomeno che si chiama abusivismo edilizio. Pompili chiude il proprio intervento quantificando in 31,5 milioni di euro gli interventi previsti a sostegno della realizzazione dei “corridoi della mobilità” passando di fatto la palla al proprio collega.
La parola torna al moderatore, Roberto Cornacchia, che non può evitare di rimarcare che i nostri amministratori prendono in giro i cittadini quando raccontano che il nuovo PRG è in fase avanzata; in realtà deve ancora iniziare il suo iter e aggiunge, chiedendo conferma all’assessore regionale, che la L.R. n. 28/1980 per il recupero dei nuclei abusivi a proposito della quale l’assessore Di Pietro favoleggia una rapida approvazione senza il relativo confronto con la regione, è una variante al PRG a tutti gli effetti, quindi, anch’essa, deve seguire la classica procedura dettata dalla legge 1150 del 1942. Cornacchia passa quindi la parola al dott. Lucherini chiedendogli lumi sui progetti previsti per migliorare la qualità della vita nei paesi a nord-est della capitale.
Lucherini, cosciente delle carenze storiche dei centri fuori del raccordo, inizia l’intervento puntando il dito sulla mobilità. E’ evidente che Roma rappresenta una grossa opportunità e senza adeguati collegamenti non può essere sfruttata. Per questo motivo la Regione ha in progetto la realizzazione di due nuovi svincoli autostradali verso quest’area ed il potenziamento del trasporto su rotaia con il prolungamento della metropolitana fino a Casal Monastero e la realizzazione del secondo binario sulla linea Roma-Pescara. Altri investimenti sono previsti per la sanità, prosegue Lucherini, con la conversione dell’ospedale di Palombara Sabina in Casa della Salute facendo di conseguenza diventare quello di Tivoli l’ospedale di riferimento e investendo 10  milioni di euro in strutture sanitarie. L’ospedale di Monterotondo invece verrebbe spostato all’incrocio tra la via Salaria e la strada della neve. Lucherini chiude con l’annuncio dell’impegno del presidente della Regione, Piero Marrazzo, circa la chiusura della discarica dell’Inviolata e con l’individuazione di un sito per un termovalorizzatore.
Cornacchia riprende quindi la parola elogiando in particolare il progetto del potenziamento del trasporto ferroviario, meno distruttivo per il territorio. Il microfono passa nelle mani della dott.ssa Franca Capone, assessore all’urbanistica del comune di Tivoli.
Il discorso della Capone, se  veramente rispondente al suo reale modo di vedere, equivale ad una rarità, almeno per un assessore all’urbanistica. Capone sottolinea innanzitutto l’atteggiamento “romacentrico” della Regione elogiando di contro le peculiarità e la vivacità  dei paesi circostanti, la ricca storia, le bellezze artistiche e naturali. A sorpresa passa poi ad elogiare l’operato delle associazioni locali portando come esempio il grande lavoro fatto da alcune di esse, accettato dal comune, per lo svincolo autostradale di Ponte Lucano. Per questo motivo, prosegue, è necessario mettere a punto strumenti che permettano una reale partecipazione dei cittadini e delle associazioni alle decisioni che riguardano l’assetto del territorio. L’acqua, il territorio, le terme di Tivoli, sono patrimonio di tutti, conclude Capone, e pertanto è necessario coinvolgere la cittadinanza.
Data l’ora tarda il moderatore presenta e passa subito la parola all’ultimo degli invitati, il dott. Umberto Calamita, presidente della Libera Rete Civica del nord-est di Roma, presidente dell’associazione Amici dell’Inviolata (che si batte da anni per le sorti del Parco dell’Inviolata) e membro del gruppo che ha concepito la variante approvata dal comune di Tivoli dello svincolo autostradale menzionata dalla dott.ssa Capone.
Il discorso di Calamita punta immediatamente il dito:
sulla scarsa attenzione per le aree protette, elencandole, di cui il nord-est è ricco;
sulla mancata realizzazione dei “corridoi ecologici”;
sull’errore che verrebbe commesso se la Regione investisse sugli svincoli autostradali intorno ai quali, da sempre, sorgono immediatamente agglomerati urbani, autorizzati e non;
sulla consuetudine di considerare la provincia come un’appendice di Roma.
Al termine del discorso di Calamita chiede di poter intervenire dal pubblico il dott. Mauro Snori Guzzi di Legambiente Guidonia che, annunciando la stesura di un libro bianco sulla stato ed il livello dell’inquinamento a Guidonia, chiede come mai si presti così poca attenzione all’integrazione tra cubature, strade ed ambiente e qual’è l’attuale stato di realizzazione di piani per il risanamento della qualità dell’aria di cui molto si parla ma poco, a suo avviso, si fa.
La replica arriva per entrambi dal dott. Pompili secondo il quale, su questi punti, è appena stata vinta una grande battaglia politica, in particolare sulla situazione ambientale. Il Vice-Presidente della Giunta Regionale ed Assessore all’Urbanistica si prende il merito, insieme a tutto lo schieramento di centro-sinistra in Regione, di essere riuscito nell’impresa di far approvare il Piano Paesistico Regionale, primo fra tutte le regioni, che vincola l’intero territorio comprese, ovviamente, le aree protette, nonché tutti i centri storici e quelli agricoli. L’obiettivo dell’amministrazione regionale, conclude Pompili, è quello di sostenere con forza il possibile sviluppo che potrebbe nascere proprio per la presenza ed in prossimità delle aree vincolate e contemporaneamente potenziare la mobilità su ferro.
Il segretario DS di Sant’angelo Romano, dott. Roberto Cornacchia, chiude l’incontro ringraziando tutti gli intervenuti ed i presenti.
Per il resto la Festa è un susseguirsi di eventi di intrattenimento a cominciare dal secondo giorno, sabato 22, con i gruppi emergenti della zona che si sono susseguiti dalle 16 fino alle 22 quando è salito sul palco un gruppo di formazione recente ma costituito da veterani, i “The Phobos Blues”, che hanno deliziato i presenti con loro composizioni e cover famosissime.
La domenica, ultimo giorno della festa, si sono rivisti invece i giochi popolari compresa la classica “pentolaccia”, poi ancora musica con un altro gruppo emergente ad aprire la performance degli ormai noti Rattattuju che con 12 anni di esperienza, la partecipazione a varie compilation e concorsi, due dischi autoprodotti sulle spalle ed un terzo in lavorazione hanno fatto ballare i presenti con il loro reggae e presentato alcuni dei brani che faranno parte del nuovo disco.
Infine l’estrazione della lotteria ed i ringraziamenti a tutti i partecipanti ed ai numerosi cittadini che hanno collaborato alla ottima riuscita della manifestazione.